Mi chiamo Sergio Caggia e lavoro nel turismo dal 1994.
Nel corso degli anni ho ricoperto ruoli diversi — editore, travel designer, tour operator e sviluppatore di prodotti turistici — ma il filo conduttore del mio percorso è sempre stato lo stesso: osservare il territorio e i viaggiatori, riconoscere un'opportunità e trasformarla in un'esperienza turistica concreta e commercialmente utilizzabile.
Nel 1994 ho iniziato la mia attività producendo “NERONE – The Insider's Guide to Rome”, una pubblicazione in lingua inglese pensata per aiutare i visitatori a conoscere e vivere Roma.
Il tabloid veniva stampato in 20.000 copie e distribuito mensilmente e gratuitamente in circa 500 punti della città, tra hotel, uffici di informazione turistica, musei, chiese, ristoranti e bar del centro storico.
Nel 1996 l'esperienza editoriale si è trasferita sul web, permettendo ai viaggiatori di iniziare a conoscere Roma e a progettare il proprio soggiorno già prima della partenza.
È stato proprio il rapporto diretto con i lettori, le loro domande e le prime richieste di assistenza a farmi capire che non cercavano soltanto informazioni: cercavano qualcuno che li aiutasse a costruire il proprio viaggio.
Nel 1997 nasce così Rome Made to Measure, la mia prima attività di travel design, dedicata alla progettazione di viaggi personalizzati a Roma.
Ho iniziato a creare itinerari, gestire prenotazioni e coordinare guide, autisti e altri professionisti locali, imparando a mettere insieme in un unico programma gli aspetti culturali, logistici e organizzativi di un viaggio, senza trascurare il tempo libero e il piacere della scoperta.
Le richieste dei viaggiatori mi hanno progressivamente portato oltre Roma.
Attraverso una rete di collaborazioni locali ho esteso la progettazione dei viaggi a Firenze, Venezia, Napoli, Costiera Amalfitana e isole del Golfo di Napoli.
Rome Made to Measure è diventata così Nerone Tours Italy, un tour operator dedicato alla scoperta dell'intero Paese.
Parallelamente, ho iniziato a guardare all'Italia non soltanto attraverso le destinazioni già conosciute, ma anche attraverso i luoghi meno evidenti, le realtà locali, le persone e le esperienze che potevano diventare parte di un viaggio.
Nel tempo ho imparato che un prodotto turistico interessante non nasce necessariamente da ciò che è già conosciuto e venduto.
Può nascere dall'osservazione di un cambiamento, di una tendenza, di un luogo, di una storia o semplicemente da un modo diverso di guardare una destinazione.
Alcune delle proposte sviluppate da Nerone Tours Italy sono nate proprio in questo modo.
“Angeli & Demoni”, nel 2000, nasce dall'idea di trasformare l'atmosfera e le ambientazioni di Roma in una chiave narrativa per il viaggiatore.
“Rome by Vespa”, nel 2005, nasce dall'intuizione che il modo di attraversare una città potesse diventare parte integrante dell'esperienza.
Già nel 1998 avevo inoltre iniziato a proporre viaggi dedicati a famiglie interessate a riscoprire le proprie origini italiane, trasformando la ricerca delle proprie radici in un'esperienza di viaggio.
Sono esempi diversi, ma hanno una caratteristica comune: prima dell'itinerario c'è stata un'idea.
È questa esperienza che oggi posso mettere a disposizione di un DMC.
Non soltanto la conoscenza delle destinazioni o la capacità di costruire un itinerario, ma uno sguardo orientato alla ricerca di nuove opportunità di prodotto.
Posso collaborare nella:
progettazione di itinerari e programmi di viaggio;
ricerca di esperienze e realtà locali da integrare nell'offerta;
sviluppo di nuovi prodotti turistici;
valorizzazione di destinazioni e territori meno conosciuti;
costruzione di proposte per specifici mercati o tipologie di viaggiatori;
trasformazione di un'idea o di un'opportunità locale in un prodotto concretamente proponibile al mercato.
Un DMC conosce il territorio, i propri fornitori e le esigenze dei propri clienti.
Io posso aggiungere un'altra prospettiva: quella di chi, da oltre trent'anni, osserva il territorio chiedendosi non soltanto “cosa possiamo offrire?”, ma anche “cosa potrebbe diventare un'esperienza di viaggio che ancora non stiamo offrendo?”.
È questo il contributo che posso portare a una collaborazione.